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Agenti di commercio

Indennità di fine rapporto dell'agente di commercio: quanto ti spetta

Il tuo mandato è finito, o sta per finire. Prima di firmare qualsiasi cosa ti serve un numero: l'importo che ti deve la mandante, voce per voce.

PortaleAgenti lo calcola in meno di cinque minuti — indennità meritocratica, suppletiva di clientela, FIRR, patto di non concorrenza — e te lo consegna in un conteggio in formato Word, che puoi stampare, archiviare e portare al tuo legale.

Puoi vedere senza alcun costo come funziona la piattaforma: ti registri, compili i dati e arrivi all'anteprima, dove vedi come è costruito il conteggio — voci, periodi, accordo applicato. I risultati li ottieni quando decidi di pagare. E tutto resta tra te e il tuo schermo.

Prepara il tuo conteggio

Nessun costo fino allo sblocco.

01 —

Il diritto

Quando maturi il diritto all'indennità di fine rapporto

L'indennità di fine rapporto non è una liberalità della mandante: è un diritto che l'art. 1751 del codice civile ti riconosce al ricorrere di due condizioni. La prima è che tu abbia procurato nuovi clienti o sviluppato sensibilmente gli affari con i clienti esistenti. La seconda è che la mandante continui a ricavare vantaggi sostanziali da quella clientela anche dopo la chiusura del rapporto. Se ricorrono entrambe, il diritto matura e il pagamento deve essere equo, tenuto conto di tutte le circostanze del caso.

Su questo impianto — modellato in Italia sulla direttiva europea 86/653/CEE e recepito negli articoli 1742-1753 del codice civile — si innestano le indennità di fonte collettiva: FIRR, indennità suppletiva di clientela e indennità meritocratica, che gli accordi economici collettivi disciplinano con presupposti propri e con un processo di calcolo diverso da quello del codice civile.

Codice civile e contratti collettivi sono quindi due modi diversi di calcolare le indennità di fine rapporto. Gli accordi economici collettivi danno un risultato preciso, un totale da corrispondere all'agente; il codice civile stabilisce solo il limite massimo, e l'importo va concordato fra le parti. PortaleAgenti ti dà entrambi: calcola le componenti previste dalla contrattazione collettiva e indica anche l'importo massimo previsto dal codice civile.

Otto casi: come si è chiuso il tuo rapporto

Trova come si è chiuso il tuo rapporto e apri la riga per il dettaglio.

È l'ipotesi più frequente. Se è la mandante a recedere — riorganizzazione della rete di vendita, cambio di strategia, disdetta senza una specifica motivazione — il diritto all'indennità resta intero, salvo il caso di una tua inadempienza grave. Attenzione a non confondere preavviso e indennità di fine rapporto: sono voci diverse e la prima non consuma né riduce la seconda.

Di regola le dimissioni dell'agente fanno perdere l'indennità, ma la norma prevede due eccezioni: il recesso giustificato da circostanze attribuibili alla mandante (provvigioni non liquidate, gravi scorrettezze, condizioni modificate senza accordo) e quello giustificato da età, infermità o malattia. In entrambi i casi l'indennità resta dovuta: conta come la cessazione viene motivata per iscritto fin dalla prima comunicazione.

L'età è espressamente citata tra le circostanze che non fanno perdere il diritto: il pensionamento non comporta la rinuncia alle indennità. Va verificato quando nascono i presupposti per cessare l'attività senza perdere le indennità di fine rapporto.

Infermità e malattia giustificano il recesso dell'agente senza perdita dell'indennità. Sul piano collettivo l'invalidità permanente e totale dà accesso all'indennità suppletiva di clientela, e il nuovo AEC ha rafforzato la tutela. Servono documentazione medica e una cessazione motivata correttamente fin dall'inizio.

L'indennità è dovuta anche quando il rapporto cessa per morte dell'agente: il diritto entra nell'asse ereditario e sono gli eredi a farlo valere, alle stesse condizioni e con gli stessi termini.

Fuori dalle due eccezioni riconosciute — colpa della mandante, oppure età, infermità o malattia — il recesso volontario dell'agente fa perdere l'indennità dell'art. 1751 c.c. e alcune delle indennità previste dalla contrattazione collettiva. Va valutata l'opportunità caso per caso: è la ragione per cui conviene eseguire il conteggio prima di formalizzare le dimissioni.

Quando la mandante risolve il contratto per un'inadempienza a te imputabile, di gravità tale da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto, l'indennità non spetta.

Quando, d'accordo con la mandante, cedi a un terzo i diritti e gli obblighi che derivano dal contratto di agenzia, l'indennità non spetta.

Le indennità di fonte collettiva hanno presupposti di calcolo diversi dall'indennità dell'art. 1751 c.c. Il FIRR, in particolare, è accantonato presso la Fondazione Enasarco e segue le sue regole di liquidazione; l'indennità suppletiva di clientela può essere dovuta anche quando non c'è stato sviluppo della clientela. Un conteggio serve anche a questo: tenere le voci separate invece di trattarle come un blocco unico.

Hai un anno di tempo, poi decadi

È la parte che costa più cara agli agenti che non la conoscono. L'art. 1751 c.c. prevede che tu decada dal diritto all'indennità se, entro un anno dallo scioglimento del rapporto, ometti di comunicare alla mandante l'intenzione di far valere i tuoi diritti. Non serve avviare una causa e non serve quantificare subito: serve una comunicazione, entro dodici mesi.

12 mesi termine di decadenza — art. 1751 c.c.

02 —

Le voci

Le voci che compongono quello che ti spetta

Non esiste "l'indennità" al singolare. Alla cessazione del mandato possono concorrere voci diverse, con fonti e presupposti diversi, che si calcolano separatamente e si leggono insieme. È il motivo per cui una cifra tonda proposta al telefono dice pochissimo: senza il dettaglio delle voci non sai che cosa stai accettando, e soprattutto non sai che cosa non c'è dentro.

FIRR

Risoluzione del rapporto

Accantonata anno per anno presso Enasarco, che la liquida. Nel calcolo dell'indennità meritocratica è considerata in detrazione, per evitare duplicazioni.

€ 7.360,00
ISC

Suppletiva di clientela

Percentuale sulle provvigioni dell'intero rapporto, di fonte collettiva. Il nuovo AEC ne ha ampliato la base di calcolo, includendo voci accessorie prima escluse.

€ 12.840,00
IM

Indennità meritocratica

Il valore della clientela che hai portato o sviluppato e che resta alla mandante dopo di te. La voce potenzialmente più alta e la più discussa.

€ 18.420,00
IPNCPC

Patto di non concorrenza

Dovuta se il contratto ti vieta di operare nella stessa zona dopo la cessazione. Autonoma da tutte le altre, è la voce dimenticata più spesso.

€ 9.150,00

Esempio illustrativo: gli importi e il loro peso dipendono dal singolo rapporto.

Il tetto — art. 1751 c.c.

A tutto questo si affianca un limite che conviene conoscere subito. L'art. 1751 c.c. stabilisce che l'indennità non possa superare una cifra equivalente a un'indennità annua, calcolata sulla media annuale delle provvigioni degli ultimi cinque anni — o dell'intero rapporto, se più breve. Il conteggio applica anche questo tetto: sai fin dall'inizio qual è il limite superiore della tua posizione, e quanto la proposta che hai sul tavolo se ne discosta.

03 —

Attualità

01.07.202501.01.2026entrata in vigore e disposizioni operative

Cosa è cambiato con l'AEC Commercio del 4 giugno 2025

Se il tuo mandato è cessato dopo il 1° luglio 2025 non ti si applicano le stesse regole di un collega uscito l'anno prima. L'accordo economico collettivo del settore commercio sottoscritto il 4 giugno 2025 è in vigore dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2029, con alcune disposizioni operative dal 1° gennaio 2026, e interviene proprio sulle voci che pesano di più.

Sull'indennità meritocratica il metodo di calcolo è stato invertito: prima si sottrae dal massimale quanto già maturato a titolo di FIRR e di indennità di clientela, poi si applica la percentuale. A parità di ogni altra condizione l'importo che ne risulta è più alto rispetto al metodo precedente. È stata inoltre semplificata la prova, perché l'incremento di fatturato viene assunto come indice del ricorrere delle condizioni di legge, senza doverle dimostrare separatamente.

Sull'indennità suppletiva di clientela è stata ampliata la base di calcolo, che ora comprende anche voci accessorie prima escluse. Sul FIRR, dal 1° gennaio 2026 valgono nuovi scaglioni e nuove aliquote, con massimali sensibilmente rialzati e senza effetto retroattivo sugli accantonamenti degli anni precedenti.

Una precisazione, che facciamo per correttezza

Percentuali, scaglioni, massimali e gli altri elementi che determinano i conteggi vanno desunti dal testo integrale dell'accordo collettivo applicabile e dai regolamenti della Fondazione Enasarco. Non è una materia in cui una cifra onnicomprensiva possa bastare: vanno analizzate tutte le componenti del risultato. PortaleAgenti indica con chiarezza i riferimenti e le basi su cui ha eseguito i conteggi — l'accordo applicato e i parametri usati — così la verifica resta possibile a chiunque legga il conteggio, anche a distanza di tempo.

Consulta gli accordi in vigore →

04 —

Il conteggio

Come prepari il tuo conteggio, passo per passo

Tre passaggi. Serve meno di cinque minuti, una volta che hai sottomano gli imponibili delle provvigioni anno per anno: li trovi negli estratti conto provvigionali o nella tua contabilità.

L'inserimento dei dati non ha costi. Arrivi anche all'anteprima del conteggio, dove trovi tutte le voci e i dati riordinati con i risultati coperti. Gli importi calcolati si vedono solo quando sblocchi i risultati: lo diciamo qui, prima che tu cominci.

  1. 1

    Informazioni generali

    Compila i campi con le prime informazioni: i tuoi dati e quelli della mandante, che finiscono nell'intestazione del conteggio. Poi decidi quali indennità calcolare, compresa quella per il patto di non concorrenza post contrattuale se ti serve.

  2. 2

    Scegli il tipo di mandato, l'AEC e le date

    Indica se il rapporto è monomandatario o plurimandatario e quale accordo economico collettivo si applica: di norma è richiamato nella lettera di incarico, e in caso di dubbio lo verifichi nel colloquio con l'avvocato compreso in ogni soluzione. Aggiungi le date di inizio e fine, da cui derivano l'anzianità, il periodo di riferimento e il termine di un anno per la comunicazione alla mandante.

  3. 3

    Inserisci i fatturati e apri l'anteprima

    Per ogni anno indichi l'imponibile delle provvigioni percepite e gli importi che non ti sono stati pagati. Arrivi all'anteprima: le voci ci sono tutte, i dati sono riordinati, l'accordo applicato e il periodo di riferimento sono in chiaro.

  4. 4 · A PAGAMENTO

    Controlla l'anteprima e sblocca i risultati

    Gli importi restano coperti finché non sblocchi i risultati, con un singolo conteggio o con una delle altre soluzioni. Dopo lo sblocco scarichi il conteggio in formato Word, voce per voce, pronto da stampare; per tutto il periodo della soluzione scelta puoi rielaborarlo e riscaricarlo — se emergono provvigioni non conteggiate o fatture arretrate aggiorni i dati e ottieni una nuova versione, sempre archiviata nel tuo account.

Prepara il tuo conteggio

Nessun costo fino allo sblocco.

05 —

L'obiezione

Perché eseguire il conteggio da solo, prima di rivolgerti a qualcun altro

La domanda che ci fanno più spesso è legittima: perché pagare 120 euro per un conteggio, se posso chiederlo alla mia associazione di categoria o direttamente a un avvocato? Inserendo i dati ottieni il conteggio in forma riservata e, se lo desideri, il supporto di una consulenza legale, a un costo nettamente inferiore.

Vedi com'è costruito prima di abbonarti

Prepari il conteggio senza costi e arrivi all'anteprima: voci, periodo, accordo applicato e provvigioni anno per anno in chiaro. Coperti restano solo gli importi. Controlli se fa al caso tuo prima di pagare.

Lo hai subito

Nessun appuntamento da fissare, nessuna pratica da aprire. Entri, inserisci le date e gli imponibili, e l'anteprima è lì in cinque minuti. Lo sblocco lo decidi dopo.

Resta tra te e il tuo schermo

Verificare quanto ti spetta è informazione, non una mossa contro nessuno. I dati restano nel tuo account: né la mandante né i colleghi di zona lo sanno finché non decidi tu.

Un documento, non un'opinione

Scarichi un conteggio in formato Word, con le voci separate, i parametri applicati e i totali. È la base ordinata che porti al legale o all'associazione, invece di presentarti a mani vuote.

Verifichi prima di contestare

La proposta della mandante arriva quasi sempre come importo unico. Con un conteggio davanti sai se conviene chiudere o se vale una discussione. Verificare prima costa meno che scoprirlo dopo.

Assistenza legale

Se devi impostare una strategia ti indirizziamo ai nostri legali di riferimento, che hanno già assistito decine di nostri clienti.

C'è infine una cosa che vale la pena dire apertamente: PortaleAgenti è lo stesso strumento che usano le aziende mandanti per stabilire quanto accantonare a bilancio, e le associazioni di categoria per i propri associati. Il calcolo non tifa. Se il numero che ottieni è più basso di quello che speravi, è un'informazione utile esattamente quanto il contrario, ed è meglio averla prima di impostare una trattativa. E non resti solo davanti al risultato: con qualunque soluzione è compreso un colloquio gratuito con un avvocato del team.

06 —

Condivisione

Manda il conteggio al tuo consulente

Dopo lo sblocco dei risultati condividi il conteggio per email con il tuo commercialista o con l'avvocato che segue la cessazione. Ricevono un link di accesso al documento completo, senza doversi registrare.

Con un conteggio singolo condividi fino a 2 indirizzi email e il link resta valido 5 giorni. Con l'abbonamento annuale i destinatari sono illimitati e il link resta valido 30 giorni.

Confronta le soluzioni →

Destinatari · esempio
  • studio.legale@esempio.it
  • commercialista@esempio.it

Link di accesso Valido 5 giorni

Un dubbio su una voce? Chiedilo su questo conteggio

Puoi richiedere la consulenza dei professionisti di PortaleAgenti — gli avvocati e i tecnici che hanno costruito la piattaforma — sul conteggio che hai sbloccato, senza rispiegare da capo il tuo rapporto di agenzia.

07 —

Le soluzioni

Quale soluzione scegliere

Nessun canone ricorrente. Paghi i conteggi che ti servono, oppure un anno di conteggi illimitati.

1 Conteggio

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  • 1 conteggio memorizzabile
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Adatto a chi deve verificare un solo rapporto.

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Adatto a chi confronta più ipotesi sullo stesso rapporto o segue alcune posizioni in parallelo.

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Assistenza

Al telefono ti risponde un avvocato

PortaleAgenti è stata sviluppata da un team di avvocati insieme a un gruppo informatico. Non c'è un servizio clienti che smista richieste: per qualsiasi chiarimento siamo allo 0422 580 122 dalle 9:30 alle 12:30, oppure rispondiamo alle e-mail all'indirizzo clienti@portaleagenti.info.

Acquistando qualunque soluzione puoi prenotare un colloquio gratuito con un avvocato esperto in materia di rapporti di agenzia. Ti affianchiamo nella preparazione del primo conteggio e soprattutto stabiliamo con te quale accordo economico collettivo si applica al tuo contratto: è la scelta da cui dipende tutto il resto del calcolo.

Chiama lo 0422 580 122

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8 domande

Domande frequenti

Sul diritto e sul servizio.

Non esiste una cifra standard. L'importo dipende dalla durata del rapporto, dalle provvigioni maturate anno per anno, dal tipo di mandato, dall'accordo economico collettivo applicabile e dal modo in cui la cessazione è avvenuta. L'art. 1751 c.c. fissa però un limite superiore: l'indennità non può superare una cifra equivalente a un'indennità annua, calcolata sulla media annuale delle provvigioni degli ultimi cinque anni, o dell'intero rapporto se più breve. Il conteggio parte da quel massimale e scende al dettaglio delle singole voci.

Non necessariamente. L'art. 1751 c.c. esclude l'indennità quando è l'agente a recedere, ma prevede due eccezioni: il recesso giustificato da circostanze attribuibili alla mandante e quello giustificato da circostanze attribuibili all'agente quali età, infermità o malattia, per le quali non gli si può ragionevolmente chiedere di proseguire l'attività. Il modo in cui la cessazione viene motivata per iscritto pesa molto: se puoi, esegui il conteggio prima di formalizzarla.

Il diritto al pagamento delle indennità di fine rapporto si prescrive in 10 anni, ma l'articolo 1751 c.c. prevede la decadenza se entro un anno dalla comunicazione di cessazione l'agente omette di comunicare alla mandante l'intenzione di far valere i propri diritti. Non è necessario avviare una causa entro l'anno: è necessaria la comunicazione.

Il FIRR è una voce autonoma: la mandante lo accantona anno per anno presso la Fondazione Enasarco, che lo liquida alla cessazione del rapporto. Non è però indifferente al resto. Se calcoli l'indennità in base all'articolo 1751 del codice civile, l'importo complessivo tiene conto anche del FIRR: la mandante dovrà pagare l'indennità dell'art. 1751 meno quanto accantonato presso Enasarco, che ti verrà pagato direttamente dall'ente. È uno dei motivi per cui sommare le voci a mano porta spesso a un risultato sbagliato.

Sono entrambe di fonte collettiva. La prima si calcola in percentuale sulle provvigioni e spetta qualunque sia l'andamento del rapporto. La seconda spetta solo se c'è stato uno sviluppo delle provvigioni o dei clienti. I sistemi di calcolo sono complessi e variano da accordo ad accordo: la piattaforma indica in modo preciso l'ammontare di entrambe.

Confrontandola con un conteggio costruito voce per voce. Una proposta transattiva arriva quasi sempre come importo unico: finché non hai la scomposizione non sai se una voce manca, se il periodo considerato è completo, se le provvigioni non pagate sono state incluse o se l'accordo economico collettivo applicato è quello giusto.

È un documento tecnico, non un atto. Calcola le indennità applicando la normativa e l'accordo economico collettivo che hai selezionato, e riporta i parametri usati. Non sostituisce la valutazione di un legale sul tuo caso: la precede. È la base su cui il tuo avvocato o la tua associazione possono lavorare, in formato Word e stampabile in quante copie ti servono.

La registrazione è gratuita e il conteggio lo prepari per intero senza costi: al termine arrivi all'anteprima, dove sono visibili tutte le voci, il periodo considerato, l'accordo applicato e i dati che hai inserito. Coperti restano solo i risultati, che sblocchi acquistando un singolo conteggio o una delle altre soluzioni. I dati restano nel tuo account e non vengono comunicati a terzi; il trattamento è conforme al GDPR.

Hai una domanda che qui non trovi? Chiama lo 0422 580 122 dalle 9:30 alle 12:30 o scrivi a clienti@portaleagenti.info.

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Registrazione

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Crea il tuo account: la registrazione è gratuita e il conteggio lo compili per intero senza costi. Ti servono soltanto le date di inizio e fine del rapporto e gli imponibili delle provvigioni anno per anno. Alla fine arrivi all'anteprima, con tutte le voci in chiaro e i risultati oscurati: gli importi li vedi quando sblocchi i risultati. Se preferisci non farlo da solo, compila il modulo e ti ricontattiamo per aiutarti nella preparazione del primo conteggio.